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JACKLORD: giovane 72enne appassionato di bluegrass colleziono scatole vuote di fiammiferi, leggo solo libri di autori morti suicidi e non vedo film italiani con "amore" nel titolo.

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domenica, 28 ottobre 2007

1.
Mary Ann Nichols

East end, Londra. La notte fra il 30 e il 31 agosto 1888, nonostante la stagione, è una notte fredda e piovosa, tagliata da lame di vento gelido proveniente da nord. Da alcuni giorni il clima è autunnale e in quella notte in particolare la pioggia è caduta in abbondanza, violenti scrosci d'acqua accompagnati da lampi e tuoni fragorosi. Alzando lo sguardo verso il cielo, nei pochi momenti di quiete, il cielo, altrimenti nero come un pozzo, appare acceso da bagliori rosso cupo, a causa di due diversi incendi scoppiati nei Docks, lungo il Tamigi, poche centinaia di metri a sud di Whitechapel. Incendi violenti e bellissimi, che neanche la pioggia sembra intaccare.

Verso le 23 del 30 agosto, Mary Ann Nichols, detta Polly, puttana di professione, cammina lungo Whitechapel Road, la via principale del quartiere, a caccia di clienti. Cammina velocemente, senza alzare lo sguardo da terra, guardando di sfuggita la propria immagine riflessa nelle pozzanghere. A mezzanotte e mezza torna nella locanda dove alloggia, al 18 di Thrawl Street, dove discute con il proprietario. Gli chiede di lasciarle libero il posto letto, garantendogli che sarebbe riuscita a pagare senza problemi. Lui non sembra molto convinto ma alla fine cede, non prima però di averla minacciata di portare i soldi altrimenti l’avrebbe sbattuta fuori. Mary Ann quindi esce di nuovo in strada verso l'1 e 40. Alle 2 e 30 incontra un'amica, Emily Holland, davanti ad una drogheria all'angolo tra Whitechapel Road e Osborn Street. Emily ha passato la sera a guardare l'incendio sul fiume e sta tornando a casa. Di Mary Ann dice che era "completamente ubriaca, stava in piedi reggendosi alla parete". Mary Ann le racconta di aver speso tutti i suoi soldi per comprare alcol e che adesso deve trovare qualcuno per poter pagare la locanda. Ha l’alito che puzza di gin, ma Emily pensa che non avrà comunque problemi a trovare qualcuno che abbia voglia di scopare. Emily sente l'orologio della chiesa battere le 2 e 30. Le due donne parlano per circa 7 minuti, poi si salutano e Mary Ann si incammina, da sola, verso est lungo la Whitechapel Road. E’ una strada che ha percorso in continuazione, fino a riconoscerne ogni singolo angolo. Non può immaginare che lo sta facendo per l’ultima volta.


Alle 3 e 15 l'agente di Scotland Yard John Thain passa dalle parti di Buck's Row, a 10 minuti da Osborn Street. E non nota nulla di strano. Alla stessa ora anche il sergente Kerby è in zona e anche lui non si accorge di nulla.

Alle 3 e 40 Charles Cross, un carrettiere, si sta recando a lavoro in City Road. Ha sonno e non ha voglia di andare a lavorare, ma non può farne a meno. Con la vista ancora annebbiata vede qualcosa per terra, ma all'inizio non capisce bene di cosa si tratti. Buck's Row è una via stretta, quasi un vicolo, le case fatiscenti sono alte e l'unico lampione a gas è posto all'inizio della strada. Alzando lo sguardo e strizzando gli occhi nota un altro uomo, Robert Paul, e lo chiama, gli dice "vieni a vedere, c'è qualcosa". Cross  intanto si avvicina e si accorge che la cosa per terra è il corpo di una donna. Gli sembra morta ma Paul ha l'impressione che, seppur lievemente, respiri ancora. I due vedono passare l'agente di ronda Neil, lo chiamano, lui si avvicina, vede il corpo e si ricorda che c'è un medico che abita da quelle parti. Ma quando il dr. Llewellyn arriva sul posto Mary Ann è morta da pochi minuti.

to be continued
postato da: jacklord alle ore 20:09 | link | commenti
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